Il lavoro di FSE si fonda sull’idea che l’immensa popolarità del calcio sia dovuta primariamente al ruolo ed alla partecipazione dei suoi tifosi, e che sia quindi necessario per questi ultimi avere una voce comune ed una reale influenza nella gestione del calcio.
Il calcio è considerato parte integrante del contesto culturale, e ciò particolarmente per le culture giovanili. Tuttavia i cambiamenti che accorrono nel calcio moderno, e tra questi la sua crescente commercializzazione, hanno causato crescente tensione tra i supporter e le società e le autorità calcistiche. Numerosi gruppi sociali avvertono crescere alienazione ed esclusione dal calcio, mentre permangono notevoli problematiche concernenti razzismo e violenza.
Al contrario si può notare come ci sia un’atmosfera migliore, un incremento nell’impegno sociale e una decisa riduzione dei comportamenti anti-sociali, in quelle realtà in cui esiste un buon livello di auto-organizzazione tra i tifosi, in cui i supporter sono considerati partner importante per un dialogo reale, in cui si presta attenzione alle loro necessità e preoccupazioni, e in cui questi sono coinvolti nei processi decisionali.
L’attività di FSE si fonda pertanto sui seguenti principi:
Il successo del calcio supera i confini, portando con sé anche le sue problematiche. L’esistenza di una organizzazione europea di tifosi che consenta uno scambio internazionale di esperienze e garantisca una rappresentanza democratica, può avere un grandissimo impatto sui problemi di carattere sociale presenti oggi nel calcio e nella promozione dei valori dello sport e dell’inclusione sociale.